VIAGGIARE IN TRENO
 
 
 

Viaggiare in treno, con lentezza, attraversando luoghi incantevoli, non è mai banale oppure scontato. Se il trenino del Bernina in Svizzera è il più famoso, in Italia abbiamo bellissime ferrovie a scartamento ridotto. In Sardegna col Treno Verde, in Sicilia con la Circumetnea, da Catania passa ai piedi del vulcano Etna. In questa sezione leggerete di tanti altri percorsi, dal grande fascino che ci farà “riscoprire” quanto sia bello viaggiare in treno.

Viaggiare in treno, su linee ferroviarie secondarie, spesso a scartamento ridotto, rappresenta un modo romantico per visitare il nostro bellissimo paese, e altri luoghi Europei.                                               
In Italia, dal nord al sud, isole comprese, vi sono ferrovie dal “sapore” antico, spesso con locomotori diesel e carrozze dei tempi andati, dai cui finestrini si può ammirare il paesaggio attraversato. In questa sezione del mio sito internet vorrei far conoscere questa realtà che sempre più rappresenta un'opportunità turistica per i luoghi attraversati. Per ora ho descritto in modo sintetico alcune ferrovie, ma in seguito darò grande risalto a questo modo di viaggiare, non da semplici turisti, ma da viaggiatori.

Sardegna

Il Trenino Verde è così chiamato perché è una linea ferroviaria a scartamento ridotto, ovvero la distanza delle rotaie è inferiore rispetto a quella ordinaria. Verde perché la linea attraversa paesaggi incontaminati ricchi di boschi.                                             
Una caratteristica di questa linea ferroviaria è che durante il suo percorso asseconda la natura, se ad esempio vi è un ostacolo, lo aggira anziché scavare gallerie.                                                         
La linea ferroviaria fu realizzata a fine 800 per collegare i paesi dell'entroterra della Sardegna con quelli costieri, ai giorni nostri rappresenta un'importante attrazione turistica.                                                                                                                     
Con questa linea ferroviaria si può visitare l'interno della Sardegna, luoghi a volte irraggiungibili con altri mezzi, se non a piedi. Un modo di viaggiare con lentezza che consente di ammirare dal Finestrino delle carrozze i paesaggi attraversati, che cambiano secondo la stagione, perché il trenino verde funziona tutto l'anno. In certe occasioni sono organizzati treni storici con locomotive avapore.                                                                                             
In Sardegna vi sono diversi itinerari (linee ferroviarie) che consentano di visitare l'interno dell'isola, tra queste vorrei segnalare la Nulvi – Palau che attraversando la Gallura, tocchi paesi come Tempo Pausania e Arzachena.                                              
Lungo il percorso si può vedere la foresta pietrificata risalente al periodo del Micene, si trova presso il paese di Martis. A Luras vi sono diversi Dolmen (monumenti preistorici), mentre a Perfugas si può vedere un pozzo sacro e diversi siti archeologici, dal periodo Preistorico a quel Romano.                                                           
Palau è un punto d'imbarco per l'arcipelago della Maddalena, con bellissime isole quali Budelli (spiaggia rosa) Razzoli, Spargi, Santa Maria ecc. Rimanendo in Sardegna è possibile viaggiare in altre parti dell'isola, sempre col treno, ad esempio sulla linea Isli – Sorgono (ferrovia di montagna) che attraversa la Barbagia Orientale, oppure la Macomer – Bosa e la Macomer – Tresnuraghes.
Per maggiori informazioni si può guardare il sito internet:
www.treninoverde.com

Sicilia

In Sicilia merita un viaggio sulla linea ferroviaria a scartamento ridotto (l'unico nell'isola) denominato Circumetnea che da Catania arriva a Riposto, passando a lato del Vulcano Etna. Paesaggi incomparabili e di grande interesse naturalistico sono attraversati dalla citata ferrovia.

La lava solidificata arriva in certi casi a lambire la linea ferroviaria. Questa linea che rimanda ai tempi andati, è tuttora utilizzata dagli abitanti dei vari paesi attraversati, per recarsi al lavoro oppure a scuola. Usufruendo del biglietto giornaliero si può scendere a stazioni intermedie per visitare paesi quali Bronte (famoso per i suoi Pistacchi), oppure Rendazzo, antico centro di aspetto medioevale.
Si risale sul treno successivo ma della medesima linea ferroviaria per riprendere il viaggio, arriva a toccare i 1000 metri di altitudine, regalando scorci sui sottostanti crateri vulcanici.
Questa linea ferroviaria fu progettata da un ingegnere Inglese di nome Robert Trewhella. Vi hanno viaggiato personaggi famosi come Edmondo De Amicis, oppure la Regina Elena che fece agganciare alla locomotiva a vapore, una carrozza reale, era il 1911 e la Regina era in viaggio verso Rendazzo.

Per informazioni su questa linea ferroviaria si può consultare il sito internet: www.circumetnea.it (ferrovia Circumetnea)
oppure APT Catania: www.turismo.provincia.ct.it

Liguria

In Liguria c'è un treno a scartamento ridotto di soli 100 cm, inferiore a quello normalmente valutato in 1435 millimetri.Qui tutto è ridotto, comprese le carrozze.
Per i Genovesi questa linea ferroviaria è il “treno di Casella”.  Parte dal capoluogo Ligure (da piazza Manin), per arrivare a Casella. La linea fu inaugurata nel 1929, sebbene questa sia una linea di montagna con pendenze fino al quarantacinque per mille, è completamente elettrificata.

In certe giornate limpide è possibile vedere dall'alto dei costoni rocciosi, il monte di Portofino e persino la Corsica. I locomotori e carrozze impiegate sono in stile retrò, molto belle da vedersi, alcuni rotabili provengono da linee ferroviarie scomparse, come la Spoleto – Norcia, oppure la Ora – Pedrazzo.
In certe occasioni sono organizzati dei treni storici:
Treno del compleanno.
Treno di Babbo Natale.
Befana Express.



Per informazioni su questa linea ferroviaria si può consultare il sito internet:
www.ferroviagenovacasella.it
oppure APT Liguria: www.turismoliguria.it

Ferrovia delle Centovalli

Un'altra linea ferroviaria che parte dall'Italia per arrivare in Svizzera è quella chiamata delle “Centovalli”.                                             
Mono scenografica di quella del famoso treno rosso del Bernina, ma meritevole di essere percorsa. La linea ferroviaria raccorda la località di Domodossola a quella di Locarno.
Dal finestrino del Treno Blu della Vigezzina si possono ammirare splendide vallate, rigogliosi boschi, cascate e incantevoli paesini ricchi di tesori artistici.

Treno Natura: SIENA

In provincia di Siena c’è uno dei paesaggi naturalistici più belli del nostro paese, da pochi anni protetto dall’Unesco, sto scrivendo della val d’Orcia. Lo compongono colline argillose dai colori “caldi” ma variabili da stagione a stagione, bellissime stradine bianche fiancheggiate dai cipressi, simbolo del paesaggio Toscano.
Borghi arroccati su alture, o posti sull’itinerario della Via Francigena. Per non parlare del vino che da queste parti si produce, vedi il Brunello di Montalcino.

Racchiude il paesaggio della val d’Orcia il monte Amiata, all’estremo sud della provincia di Siena, che in tempi remoti era un Vulcano. In quest’ambiente s’inserisce perfettamente il progetto del Treno Natura, che assomiglia a una macchina del tempo, capace di “trasportare” nei tempi passati. Questa è l’impressione che si prova partecipando a uno dei tanti convogli storici che annualmente sono organizzati dai soci del Treno Natura.
Viaggiare attraverso superbi paesaggi quali le Crete Senesi a bordo delle bellissime carrozze cento porte, a volte trainate da una locomotiva a vapore, oppure salire su bellissime littorine d’epoca, trasmette sensazioni difficilmente spiegabili con le parole.
Col Treno Natura è anche possibile scendere in romantiche stazioni lungo il percorso, per visitare castelli, borghi medievali, o per raggiungere Pievi dal grande valore storico/artistico, o fare del trekking.

Questo treno parte da Siena, passando per Asciano e altre bellissime località della provincia di Siena, giunge alla stazione di Monte Antico. La medesima ferrovia, fu chiusa nel 1994 per l’esiguo numero di viaggiatori che la utilizzavano, ma in seguito è stata riaperta per fini turistici grazie a un progetto della Provincia di Siena coadiuvata dall’Associazione Ferrovie Turistiche Italiane.
Ogni anno sono diverse migliaia di turisti che salgono a bordo di questi convogli ferroviari, magari per andare a visitare una sagra enogastronomica, abbinata alla visita di un borgo o museo.  Tra i convogli d’epoca che annualmente sono organizzati con l’iniziativa del Treno Natura, vi segnalo quello che da Siena conduce a San Giovanni d’Asso per la fiera del pregiato Tartufo. Oppure le sagre che si svolgono ad Asciano e Piancastagnaio.
Sito internet del Treno Natura:


Svizzera

I l treno del Bernina
è considerato una delle linee ferroviarie più belle al Mondo, sembra quasi di “toccare il cielo” quando con le caratteristiche carrozze rosse, si arriva a quota 2256, sulle Alpi Svizzere.                                                                                 
Per questo nella seduta datata 7 luglio 2008 a Quebec in Canada, è stato inserito nell'elenco del “Patrimonio Mondiale da Salvaguardare” (UNESCO). Riguardo ai treni, esistono solo altri due casi al Mondo, tutelati dal citato ente, uno si trova in Austria e l'altro in India.

Sono pochi al Mondo i percorsi ferroviari che affrontano una così grande varietà di cambiamenti naturalistici e paesaggistici in modo repentino, uno di questi è la ferrovia del Bernina che collega la stazione di Tirano (Italia) a quella di St. Moriz (Svizzera).
La ferrovia del Bernina è nata alla fine del 1800 con lo scopo di collegare i vari centri abitati delle valli Alpine Svizzere, e favorire in questi luoghi il turismo.
Il percorso è fatto in circa tre ore, il dislivello da affrontare è notevole, passando dai 409 metri della stazione di partenza, ai 2256 metri del Bernina, poi i 1178 metri di St. Moriz, punto di arrivo, e senza l'ausilio della cremagliera durante le salite.
Si parte da Tirano (provincia di Sondrio), attraversando orti e campi coltivati, per arrivare alla prima stazione di Campolongo in territorio Svizzero.

Ora il treno “rosso” prosegue attraversando il famoso viadotto a nove arcate, dove la linea gira su se stessa e prosegue in direzione di Brusio, costeggiando il fiume Poschiavo.                                             
Il treno prosegue il suo itinerario passando a fianco dell'estremità meridionale del lago di Poschiavo (lo stesso nome del fiume citato prima), ci troviamo in località Miralago, poi si arriva a La Prese.
Il treno del Bernina prosegue all'interno della galleria di Cadera, lasciandosi alle spalle la val Poschivo, ora il convoglio comincia ad affrontare le salite più alte al Mondo. La pendenza da affrontare arriva a toccare il 70%, curve, viadotti e nuovamente gallerie si susseguono. Adesso si può sostare presso la stazione di Ospizio Bernino. Il paesaggio cambia nuovamente, da fiumi e laghi si passa a spazi desolati, non più variegati come in precedenza, ma ugualmente affascinanti, per arrivare a Monterotsch.
Da qui tramite una funivia si può salire al “Diavolazza”, balcone naturale per ammirare la catena montuosa del Bernina. Pochi km e si arriva a St Moriz.
Per informazioni: www.ferroviadelbernina.it


Associazioni Ferroviarie Italiane

All’inizio del 1990 le Ferrovie dello Stato, diedero l’avvio a una politica di ammodernamento della rete ferroviaria del nostro paese. Ciò comportò la dismissione di un numero notevole di materiale rotabile (locomotive e carrozze), per altro materiale tecnologicamente più moderno e al passo con i tempi.
Fu in questa situazione che in Italia nacquero diverse Associazioni di appassionati, dedicate ai treni d’epoca. Gran parte dei soci di queste realtà, erano ex dipendenti delle nostre Ferrovie. Grazie ai quali è stato salvaguardato un numero consistente di locomotive a vapore, diesel ed elettriche, e vagoni passeggeri memori del tempo che fu.
Queste Associazioni non solo si occupano del restauro e conservazione del materiale rotabile, ma periodicamente organizzano treni storici a vapore, diesel ecc. in occasione di manifestazioni culturali, fieristiche e storiche.

Ecco alcune delle principali Associazioni dedicate ai treni d’epoca operanti nel nostro paese.
                                                                
In Toscana, nel 1995 è nata l’Associazione Italvapore, con lo scopo di recuperare e salvaguardare il materiale storico rotabile, organizzando convogli speciali. Alcuni di questi convogli storici sono fatti annualmente, come il treno delle castagne, da Firenze a Marradi. L’impegno gratuito dei soci dell’Italvapore, ha portato a una consistente riduzione dei costi d’esercizio dei convogli storici, favorendo la conoscenza del materiale rotabile ai nuovi soci, per la tutela del medesimo.

In Emilia Romagna, opera dal 1998 l’Associazione Adriavapore, inizialmente i soci erano ex ferrovieri in pensione. L’Associazione ispirandosi ad altre realtà similari, e in collaborazione con Trenitalia, si occupa del restauro e manutenzione del medesimo. A Rimini presso il Deposito Mezzi Storici, sono conservate diverse locomotive e vagoni storici come la mitica 100 porte, questi mezzi sono utilizzati per l’organizzazione di convogli storici.


Nell’ex Deposito locomotive è organizzata annualmente la manifestazione “Il Treno del tempo”. Nel primo week-end di giugno è possibile visitare le macchine che anno fatto la storia delle Ferrovie Italiane. Sono esposte in quest’occasione locomotive a vapore, elettriche e diesel, oltre a carrozze e vagoni merci di grande valore storico.
Rimanendo in Emilia Romagna troviamo il S.A.F.R.E che opera nella provincia di Reggio Emilia. Bellissimo il treno storico a vapore che è organizzato ogni anno in occasione della fiera dei frutti dimenticati di Guastalla.
Il convoglio formato da una locomotiva a vapore e carrozze d’epoca, transita per Novellara giungendo dopo poco, alla stazione di Guastalla dove sosta per alcune ore, prima di ripartire alla volta di Reggio Emilia.
Il personale (volontario) che lavora sul treno, dai macchinisti ai bigliettai e capo treno, indossa la divisa dell’associazione che richiama alla memoria i tempi passati. Il S.A.F.R.E oltre al menzionato convoglio ne organizzano annualmente altri con destinazione Scandiano (fiera di San Giuseppe) e Ciano d’Enza, entrambi in provincia di Reggio Emilia.
Il S.A.F.R.E con il lavoro dei propri soci accudisce e restaura il materiale rotabile a lui affidato.

 

In Veneto, nel 1999 è stata costituita da ferrovieri in pensione, l’Associazione Veneta Treni Storici con lo scopo di preservare il materiale rotabile e promuovere treni speciali in occasione di manifestazioni culturali e sagre. Grazie al lavoro di queste persone, sulle rotaie del Veneto sono tornate a “sbuffare”le locomotive a vapore, e locomotori elettrici, trainanti carrozze dal “sapore retrò” ma dal grande fascino.
I soci dell’Associazione, alcuni ex meccanici delle ferrovie dello Stato in pensione, hanno recuperato diverso materiale rotabile, tre cui la locomotiva elettrica E 626.231 costruita nel lontano 1935 e rimasta in attività per diversi decenni, oltre a locomotive a vapore e carrozze d’epoca.


Siti internet utili:

Associazione Italvapore: http://www.italvapore.it
Associazione Adrivapore: http://www.adriavapore.it/
Sodalizio Amici Ferrovie Reggio Emilia S.A.F.R.E: http://www.adriavapore.it/
Associazione Veneta Treni Storici Musi Neri:  http://www.avts.it/


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