Sea Kayak


Il Sea Kayak, ovvero l’uso di un kayak per navigare in mare, lungo le bellissime coste Italiane.
Oppure per circumnavigare le nostre tante isole.

Il Sea Kayak consente un contatto totale con l'acqua, impiegando una barca piccola e indipendente. Richiede impegno e fatica, ma da la possibilità di navigare in autonomia lungo le bellissime coste Italiane.
Il Kayak da mare è “nato” nei paesi Nordici per essere impiegato nella caccia alle foche. Poi si è diffuso in tutto il mondo.
Nella stagione estiva si possono vedere “gruppi” di kayak navigare nelle acque del Mediterraneo. Nel loro linguaggio, i chilometri diventano miglia, la geografia di “terra” si trasforma in capi, punteggiati durante la notte dalla luce dei fari e altri segnali di navigazione.

IlKayak di mare è una minuscola imbarcazione e come tale “segue” le leggi delle correnti, dei venti, delle maree, come qualsiasi altra imbarcazione che solca il mare. Il Kayak ha il suo “punto forte” nel potersi “intrufolare” negli angoli più selvaggi della costa, entrare negli stretti e risalire i corsi d'acqua, contando su una grande agilità e maneggevolezza.
Possibilità di trasporto su un tetto di un'auto, ridotta manutenzione, assenza di motori e conseguentemente di parti meccaniche, e cosa non trascurabile, grande economicità.
Il Kayak impiegato in mare a una lunghezza variabile dai quattro ai 5 metri, grazie alla posizione protetta della persona, si può usare il Kayak quasi tutto l'anno. In base al proprio allenamento, si possono percorrono dalle 10 alle 30 miglia il giorno, che corrisponde all'incirca a 18 e 55 chilometri.

Dalle uscite alle traversate

Il Sea Kayak è praticato sia da persone in cerca di valette isolate e quindi senza grandi “aspirazioni” di fare viaggi impegnativi, nonché come i duri e puri che mirano alle traversate o alle lunghe percorrenze. C'è chi pagaia dall'isola d'Elba a quella di Capraia, oppure tra la Corsica e la Sardegna nelle leggendarie Bocche di Bonifacio, poche miglia che spesso diventano una lotta contro i  forti venti settentrionali.
Ideali uscite in Kayak per chi è meno esperto possono essere nella laguna Veneta, oppure il periplo dell'isola   d'Elba, anche se quest'ultimo “giro” non va sottovalutato, visto il numero di miglia da percorrere. L'ideale sarebbe fare il giro in più giorni, sostando nei campeggi ubicati lungo la costa.

Regole da rispettare
Negli ultimi anni il Sea Kayak, è cresciuto in modo esponenziale, in Francia questo sport è molto praticato, ed è regolato da una serie di norme dedicate che codificano equipaggiamenti, regole, distanza dalla costa.
Nel nostro paese manca ancora una legge precisa in merito al Sea Kayak, anche se in parte colmato dalla legge del 2003 (codice della nautica) e dalle Ordinanze emanate dalle Capitanerie di porto (se ne può prendere visione sul portale www.guardiacostiera.it In linea di massima, bisogna  indossare il salvagente, e non ci si può allontanare oltre un miglio  marino dalla costa.
In ogni caso il kayak è una piccola imbarcazione, a bordo è bene avere una pompa di svuotamento, una pagaia di scorta, e radio marina per le comunicazioni.
Naturalmente una cosa fondamentale è l'esperienza personale, come la capacità di raddrizzare l'imbarcazione capovolta. Per apprendere le tecniche in merito a quest’affascinante disciplina sportiva, si può contattare una delle tante scuole presenti nel nostro paese.

Fibra o plastica?
La scelta del Kayak porta subito a decidere tra due tipi di materiali: la fibra di vetro e il polietilene (plastica). I primi sono leggeri, molto veloci e per lo più costruiti a livello artigianale. Sono però un più delicati e costosi.
I kayak di plastica (polietilene), sono stampati in grandi numeri, sono più pesanti ma robustissimi ed economici. Oltre al kayak, bisogna avere anche una pagaia (più una di scorta smontabile), il giubbotto salvagente, una muta leggera e l'equipaggiamento di sicurezza.

Itinerari d'autore

Toscana. Il  giro dell'isola d'Elba
Può essere il giusto luogo per avvicinarsi al Sea Kayak, esistono scuole specializzate, è comoda da raggiungere, lunghi tratti di coste varie, spiagge e roccia. L'Elba si può circumnavigare in una settimana, facendo le soste notturne nei numerosi campeggi.

Sardegna
Assieme alla Corsica, è il posto migliore per gli allenati. Un luogo di grandissima suggestione, come ad esempio l'arcipelago della Maddalena, anche se molto ventilato per la presenza delle Bocche di Bonifacio. Un viaggio interessante via mare va da Olbia ad Arbatax. Entrambe le località sono attracco di traghetti provenienti dal “continente”. La distanza tra le due località della Sardegna può essere coperta in una decina di giorni.


Laguna di Venezia
Un luogo facile dove andare per mare con il Kayak perché il mare è abbastanza tranquillo. Più che con le onde ci si confronterà con le correnti di marea, queste possono essere anche favorevoli. Si vedono tante isole disabitate e edifici storici. Un bellissimo viaggio in Laguna della durata di 4 – 5 giorni ci porta da Campalto a Murano, Burano, Sant'Erasmo, Torcello. Ogni isoletta ha un suo fascino particolare e i pernottamenti possono essere fatti in agriturismo.


Altri luoghi Italiani dove praticare il Sea Kayak sono nella zona delle Cinque Terre e promontorio di Portofino (Liguria). All'isola di Capraia, del Giglio e lungo la costa Toscana. Scendendo a sud il Salento e le isole Tremiti (Puglia). In Sicilia segnalo le isole di Ponza e Palmarola.

 

 

 



 

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