Base Jumping

Il Base Jumping è derivato dal Paracadutismo, ma a differenza di quest’ultimo, ci si lancia da grattacieli, ponti e montagne. Un sport “estremo” diventato famoso grazie a diversi spot pubblicitari.

Il Base Jump è una disciplina “estrema” derivata dal paracadutismo. Una delle differenze con quest'ultimo, è che gli atleti si lanciano da grattacieli, ponti, montagne ecc.
Si può considerare un mix di molte discipline quali: caduta libera, parapendio, alpinismo, l'atterraggio di precisione ecc.
Anno in dotazione un solo paracadute, manca quello di emergenza. Uno sport “estremo” vietato in molti paesi per la sua pericolosità, in Italia non sono in molti a praticarlo, ma non va meglio in altri paesi del mondo.

Il B.A.S.E Jump è adrenalina, alto rischio, all'apparenza facile da descrivere: si sale su qualsiasi cosa posta a grandi altezze. Poi ci si lancia per un volo che dura mediamente pochi secondi, quanto basta per provare emozioni indescrivibili, e riuscire veramente a volare.
Al momento giusto si aziona l'apertura del paracadute per atterrare nei luoghi più diversi, come una strada, per quanti scelgono un grattacielo per il proprio lancio. 
Nella caduta libera, si può raggiungere anche ì 200 km/h di velocità. Il B.A.S.E Jumping non va confuso con il Bungee Jumping, dove si salta (generalmente da un ponte o una gru) legati a un elastico.
Qui è impiegato un paracadute che assomiglia molto a quello di emergenza usato nel Paracadutismo. Consente di fare un volo planato e di atterrare in spazi ristretti.
Pure i materiali impiegati nel B.A.S.E sono i medesimi di quelli usati nel Paracadutismo. Come in molti sport ad alto tasso di “adrenalina”la velocità di caduta è di primaria importanza.
In circa dieci secondi, dopo essersi lanciati, si percorrono in caduta libera fra I 250 e I 300 metri, raggiungendo I 200 km/h.
Se un B.A.S.E Jumping si lanciasse da un'altezza di 500 metri ad esempio, aprirebbe il paracadute a soli 100 metri dal suolo.
Un tempo ristretto, in cui non ci si può permettere alcun errore. Naturalmente i primi lanci si fanno da quote “basse”, e si apre il paracadute dopo soli uno – due secondi di caduta libera. In questo caso la velocità di caduta è inferiore.

Nulla è improvvisato.
 Carl Boenish è stato il precursore della moderna “B.A.S.E” Jumping, perché fu il primo ad applicare “attrezzi moderni” (paracadute RAM) e tecniche di caduta libera per salti da postazioni fisse.
Carl cominciò all'età di 21 anni (siamo nel 1960) a saltare a Lake Elisinore, una montagna della California (Stati Uniti).
Ai giorni nostri i più esperti, con alle spalle molti anni di Paracadutismo, si lanciano anche di notte, ma in prevalenza si salta di giorno, valutando bene le condizioni meteo e il paesaggio circostante, se si salta da montagne o dirupi.
Ma non sono mancati in passato i lanci dai luoghi più insoliti o scenografici: la Statua della Libertà a New York, la torre Eiffel a Parigi, o da famosi grattacieli.
Ma anche chi ha esperienza in questo sport “estremo”, non deve improvvisare. Riuscire a controllare la vela alla perfezione è una condizione fondamentale per la propria incolumità. Oltre ad assumere una corretta posizione durante la caduta libera.
Dove si pratica
Non è considerato uno sport a tutti gli effetti. É privo di un regolamento ed è illegale, perché non esistono spazi adibiti a questa pratica “estrema”.
Non è raro che chi pratica il B.A.S.E Jumping finisca per essere denunciato per violazione di proprietà privata o pubblica. Perciò gli appassionati si danno appuntamento in maniera un po' furtiva. In Italia sono pochi i luoghi da cui lanciarsi, tra i più frequentati ci sono il monte Brento (circa 8oo metri di parete a strapiombo) e la parete di Pietra Murata in provincia di Trento.

Spesso i grattacieli delle città sono stati teatro dei lanci, da Monaco a Mosca e persino da una stanza del Palace Hotel a New York, atterrando per strada. La maggior parte degli atterraggi B.A.S.E, infatti avviene in zone pericolose, impervie e alcuni atterraggi possono essere davvero tecnici e impegnativi.
Perciò bisogna conoscere tutte le qualità della vela, i materiali, e  come controllare il paracadute in eventuali situazioni di emergenza o atterraggi duri.
Anche se vietato, ci sono periodi o località, dove il B.A.S.E Jump è tollerato dalle autorità locali. Eventi di questo tipo per esempio sono il “bridge day” in America (www.wbridgeday.com) o il Kuala Lampur Tawer Jump in Malesia di cui possiamo vedere qualche lancio nel video che segue

Qualora vogliate fare qualche lancio o avvicinarvi a questa disciplina, a Rimini potete contattare ASD Lanciati.it www.lanciati.it

 
Paracadutismo e Jamping:
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